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Oliviero e Serenella, cominciamo dall’inizio. Avete lasciato l’Italia per trasferirvi a Creta. Come sta andando questo inizio di “nuova vita”?

Innanzitutto, ci teniamo a ringraziarvi per averci supportato nel nostro trasferimento a Creta: l’aiuto non è mai mancato. Certo qui la burocrazia si fa sentire un po’ più che da noi e mancano alcune comodità cui eravamo abituati ma il senso di libertà che si respira è inestimabile, vale ogni sforzo.

 

Come siete stati accolti dalla comunità locale? Spesso ci si sente stranieri in un nuovo Stato, è stato così anche per voi?

Al contrario! Abbiamo già stretto amicizie con i nostri vicini greci che sono incredibilmente ospitali e aperti con noi. Per farvi un esempio, abbiamo festeggiato la Pasqua Ortodossa seduti sotto ad una pergola con questa famiglia greca e dei loro amici. E’ stato un momento di una semplicità e un’amicizia che non ricordavo da molti anni.

Abbiamo notato che questo persone non hanno pregiudizi, sono umili e di cuore aperto: non hanno molto ma quel poco che hanno lo condividono con gioia.

La vita qui scorre più lentamente, non percepiamo la fretta e la frenesia che abbiamo lasciato volentieri in Italia. I nostri vicini vedendoci passare di fronte a casa non mancano mai di fermarci e scambiare saluti e discorsi di vita quotidiana con interesse e voglia di confrontarsi su abitudini, usanze e stili di vita. Per noi è un piacere parlare con loro e un giorno, dicendo loro che pensavamo di togliere tempo alle loro faccende, ci hanno detto semplicemente: “quello che non facciamo oggi lo facciamo domani, che problema c’è?”. 

 

Trasferimento a Creta intervista

Foto di Oliviero e Serenella

 

Avete notato differenze nel ritmo della vita quotidiana che vi hanno colpito in questi primi mesi?

Moltissimi. I nostri padroni di casa per esempio, sapendo che siamo vegetariani, ci hanno accolto con pane fatto in casa, arance, limoni, patate e biscotti, tutti prodotti loro e fatti in casa. Spesso i vicini ci regalano del pane appena sfornato prima di salutarci.

Sono piccoli gesti che riempiono il cuore più dello stomaco. Che dire, è spiazzante e sorprendente per noi scoprire che a sole tre ore di volo, in un Paese che ha sofferto una crisi economica durissima, esistano persone con un cuore così grande che non chiedono nulla in cambio.

 

Come vi trovate con il clima ed il paesaggio cretese?

Il meteo in questi primi tre mesi non è stato dei migliori, dicono sia un anno particolarmente piovoso a Creta. Ma noi diciamo: benvenuta pioggia! Serve ai loro terreni e alle coltivazioni. Rispetto alla nostra vecchia casa in Italia, non ci mancano affatto i cieli grigi e il rumore assordante degli aerei.

Qui in 10-15 minuti di auto siamo al mare e camminiamo sulla spiaggia osservando i locali che si tuffano nell’acqua gelida come se nulla fosse.

 

Intervista pensionati a Creta

Rethymno, Creta

 

Avete menzionate spesso le vostre passeggiate nel verde. Cosa incontrate lungo il cammino?

Ci piace perderci nel silenzio e nella pace, incontriamo spesso piccole chiese molto intime e isolate: non sono curate come quelle italiane ma trasmettono un senso di accoglienza e riparo non solo per il fisico ma anche per l’anima. Crediamo siano state costruite non solo per il culto ma anche come rifugio fisico per pastori e passanti durante la pioggia o le intemperie.

E poi, attraverso i vari paesini che incontriamo, un saluto e un sorriso dalle persone che incrociamo non mancano mai. Ci ricorda l’Italia di vari decenni fa.

 

pensionati a Creta

Foto di Oliviero e Serenella

 

C’è qualcosa che vi ha sorpreso dal punto di vista della sicurezza o dei servizi?

Si, un dettaglio curioso: l’altissima presenza di bancomat (ATM) anche fuori dai negozi nei paesini di montagna o lontano dai flussi turistici. In Italia sono sempre meno, anche a causa degli assalti esplosivi agli sportelli. Qui la percezione di sicurezza è tale che li trovi ovunque e la sensazione di sentirsi al sicuro è qualcosa di indescrivibile.

 

Non può essere tutto perfetto, quali sono i “contro” di questa scelta?

Se qualcuno non ama le zone ventilate o ha problemi di salute legati al vento, questo non è il posto ideale. Per noi invece, il vento è una salvezza nelle giornate calde. Un altro aspetto che ci dispiace è la presenza di cani randagi in alcune zone rurali: vengono sfamati ma non hanno una casa. E’ una situazione a cui ci stiamo abituando, consapevoli che la zona non è ancora strutturata per gestire il problema ma speriamo che con il tempo le cose migliorino.

 

vivere a Creta in pensione

Foto di Oliviero e Serenella

 

Un’ultima riflessione su questo cambiamento?

Siamo felici e per ora ci godiamo questo silenzio e questa umanità ritrovata.

Grazie Oliviero e Serenella per aver condiviso la vostra preziosa esperienza di vita e trasferimento a Creta, un’isola dal cuore d’oro.

 

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