Il trasferimento all’estero dei pensionati è un tema di forte interesse che richiede un’analisi dettagliata delle norme fiscali bilaterali. Spesso si tende ad applicare schemi interpretativi standard, validi per molte Convenzioni contro le doppie imposizioni, ma che non trovano riscontro in caso di testi più complessi.
Un caso emblematico è rappresentato dalla Convenzione Italia-Colombia (ratificata con la Legge 17 luglio 2020, n. 92, ed entrata in vigore il 7 ottobre 2021) la quale introduce meccanismi specifici che modificano radicalmente il trattamento fiscale dei redditi da pensione.
Per comprendere la portata di questo accordo è necessario esaminare come le disposizioni internazionali convivano con la normativa interna dei due Stati.
Il meccanismo dell’Art. 18 e la clausola di salvaguardia
In linea generale, il Modello di convenzione OCSE prevede che le pensioni di natura privata siano tassate esclusivamente nello Stato di residenza del beneficiario. Questo principio è riportato anche nell’articolo 18 dell’accordo Italia-Colombia.
Tuttavia il comma 2 del medesimo articolo introduce una deroga fondamentale, nota come clausola di salvaguardia:
“Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano allorché il beneficiario dei redditi non è assoggettato ad imposizione relativamente a tali redditi nello Stato in cui è residente e in conformità alla legislazione di detto Stato. In tal caso, tali redditi sono imponibili nello Stato contraente dal quale provengono.”
Questa clausola stabilisce che la potestà impositiva dello Stato di residenza (la Colombia) viene meno qualora il reddito NON subisca un’effettiva tassazione in quel Paese. Di conseguenza, se la pensione risulta esente localmente, il diritto di tassazione ritorna allo Stato della fonte (l’Italia).
Il regime fiscale colombiano e l’esenzione UVT
Per valutare gli effetti pratici della clausola, occorre analizzare la legislazione tributaria colombiana. La normativa interna di questo Paese prevede che i redditi da pensione siano esenti dalle imposte sul reddito fino alla soglia di 1.000 UVT mensili (Unidad de Valor Tributario). Per l’anno corrente (2026) tale limita si attesta circa a 11.877 euro mensili (pari a oltre 142.000 euro annui).
L’interazione tra le due normative determina quindi i seguenti scenari per le pensioni private:
- Pensioni inferiori a 1.000 UVT mensili: il fisco colombiano non applica alcuna imposta. Questa totale esenzione locale attiva la clausola di salvaguardia dell’articolo 18, comma 2. La potestà impositiva torna all’Italia e l’INPS continua ad applicare le ritenute IRPEF ordinarie;
- Pensioni superiori a 1.000 UVT mensili: la quota eccedente la soglia viene tassata in Colombia. Solo per questa parte di reddito decade la clausola di salvaguardia, permettendo la tassazione esclusiva nello Stato di residenza.
Verifica delle informazioni: andiamo alla fonte
L’INPS ha confermato ufficialmente questo orientamento con il Messaggio n. 4463 del 26 novembre 2020, specificando che la defiscalizzazione alla fonte non può essere concessa qualora il trattamento pensionistico non sia effettivamente assoggettato a imposta in Colombia.
Il regime differenziato per le pensioni pubbliche
Un quadro normativo completamente diverso regola le pensioni derivanti da servizi resi alla Pubblica Amministrazione (ex-INPDAP), disciplinate solitamente dall’articolo 19 delle Convenzioni.
La regola generale prevede la tassazione esclusiva nello Stato della fonte (Italia), tuttavia il comma 2 dello stesso articolo introduce un’eccezione vincolata al possesso della doppia cittadinanza: se il pensionato pubblico risiede in Colombia ed è in possesso della nazionalità colombiana, la potestà impositiva si trasferisce interamente alla Colombia.
Poiché la clausola di salvaguardia si riferisce soltanto alle pensioni private, il pensionato pubblico con doppia cittadinanza italo-colombiana può beneficiare della tassazione esclusivamente in Colombia che, se inferiore ai 1.000 UVT mensili, sarà pari a 0%.
Il parallelismo con la Croazia
Il caso della Colombia non è isolato tra gli Accordi bilaterali sottoscritti dall’Italia: possiamo trovare un parallelismo simile nella Convenzione Italia-Croazia (firmata a Roma il 29 ottobre 1999 e ratificata con la Legge 29 maggio 2009, n. 75).
Anche in questo accordo all’Art. 18 la regola base della tassazione esclusiva nello Stato di residenza (paragrafo 1) viene immediatamente subordinata a una clausola di salvaguardia speculare inserita nel paragrafo 2. Il testo recita testualmente:
“1. Fatte salve le disposizioni del paragrafo 2 dell’articolo 19, le pensioni e le altre remunerazioni analoghe, pagate ad un residente di uno Stato contraente in relazione ad un cessato impiego, sono imponibili soltanto in questo Stato.
2. Le disposizioni del paragrafo 1 non si applicano allorché il beneficiario dei redditi non è assoggettato ad imposizione relativamente a tali redditi nello Stato in cui è residente ed in conformità alla legislazione di detto Stato. In tal caso, tali redditi sono imponibili nello Stato contraente dal quale provengono.”
L’effetto pratico è identico: se la legislazione interna croata prevede regimi di totale esenzione o azzeramento dell’imposta sulle pensioni dei residenti, il meccanismo si innesca immediatamente restituendo al Fisco italiano il diritto di applicare le proprie ritenute alla fonte.
Considerazioni
Questo scenario evidenzia come il trasferimento della residenza fiscale all’estero non possa basarsi su automatismi o su una lettura superficiale degli standard OCSE. Ogni trattato internazionale presenta specificità che si intrecciano in modo unico con le leggi locali del Paese di nuova residenza.
Di conseguenza, mappare correttamente l’origine del reddito e verificare l’esistenza di clausole cruciali sono i passaggi che permettono di calcolare con precisione l’effettivo impatto fiscale del trasferimento.
Perché trasferirsi con REFRAMED?
RELOCATION CONCIERGE
REFRAMED fornisce assistenza personalizzata in tutte le fasi del processo di relocation, dalla pianificazione strategica iniziale passando per la ricerca casa e accompagnamento durante un viaggio immobiliare fino al trasferimento definitivo a livello anagrafico e fiscale nel Paese di destinazione.
Relocation Concierge significa pianificare ed essere al tuo fianco in ogni fase del trasferimento all’estero.
ANALISI MULTIDISCIPLINARE, PRIMA DI PARTIRE
Analizziamo in anticipo tutte le implicazioni fiscali, previdenziali, finanziarie e patrimoniali legate al trasferimento, azzerando i rischi sia in Italia che nel Paese di destinazione, tramite consulenze specialistiche.
PIATTAFORMA DI COLLABORAZIONE ESCLUSIVA
Grazie alla nostra piattaforma di condivisione ad accesso riservato, segui in tempo reale l’avanzamento delle attività del tuo trasferimento all’estero.
Scegliere REFRAMED significa scegliere un partner che valorizza il tuo tempo, la tua sicurezza e la tua serenità tanto quanto la buona riuscita del progetto di trasferimento.
LA NOSTRA GARANZIA
REFRAMED trasforma la complessità del trasferimento fiscale in un processo strutturato, trasparente e completamente personalizzato, garantendo risultati, discrezione, conformità normativa e capacità di risolvere problemi.
CERTIFICAZIONI E CREDENZIALI
REFRAMED ha scelto di certificarsi ISO 9001:2015 per dimostrare l’impegno dell’azienda nel garantire affidabilità, miglioramento continuo e soddisfazione del cliente. La Certificazione ISO 9001:2015 assicura che i servizi offerti dall’azienda tengano effettivamente conto delle esigenze del cliente e dei requisiti normativi.
Siamo certificati come fornitore ufficiale e membro di EuRA – European Relocation Association – Ente professionale di categoria per i fornitori di servizi di trasferimento e servizi affiliati. Potete trovare il nostro profilo sul loro sito ufficiale cliccando qui.
Inoltre, cliccando su questo link, è possibile verificare il Certificato rilasciatoci dall’Investment Migration Council (IMC), organizzazione internazionale con sede a Ginevra in Svizzera.
Infine, nel nostro team puoi trovare competenze certificate tramite l’Attestato di Qualità e di Qualificazione Professionale ai sensi della legge 4/2013 rilasciato da organismo riconosciuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (ex MISE).
Contattaci e prenota la tua consulenza sul trasferimento all’estero!
Prima di un espatrio in uno dei molti Stati da noi proposti, organizziamo un appuntamento individuale.
L'appuntamento consiste nelle seguenti attività:
- analizzare le tue aspettative;
- valutare la tua situazione pre-espatrio ed eventuali criticità/ostacoli;
- stabilire la fattibilità del tuo trasferimento all'estero;
- individuare i pro e i contro della destinazione (una o più) in merito alle tematiche più varie: tassazione, affitti, costo della vita, clima, sicurezza, assistenza sanitaria, etc;
- programmare il percorso di trasferimento: tempistiche, modalità, costi.


