L’Assemblea del Senato ha approvato in via definitiva il disegno di legge n.1730, il provvedimento che aveva già incassato il via libera della Camera, introducendo una possibilità del tutto inedita per i connazionali residenti oltre i confini europei.

La nuova legge introduce la facoltà, per i cittadini italiani residenti in Paesi Extra-UE ed Extra-EFTA, di riattivare la tessera sanitaria nazionale e accedere pienamente alle cure del sistema Servizio Sanitario Nazionale (SSN), previo pagamento di una quota annuale a titolo di compartecipazione.

 

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Come funziona la nuova legge

Il testo si compone di 4 articoli strutturati che modificano l’articolo 19 della legge n.833/1978: la misura è su base totalmente volontaria e non introduce un obbligo di pagamento per chi preferisce affidarsi a coperture assicurative private o locali nel proprio Paese di residenza.

Il contributo richiesto

Chi decide di aderire deve versare un contributo di 2.000 euro su base annua. La cifra è stata calcolata dalla Ragioneria dello Stato sulla base della spesa sanitaria media pro capite in Italia.

Le caratteristiche del versamento

Il pagamento deve essere effettuato in un’unica soluzione (non è frazionabile nè rateizzabile) e garantirà una tessera sanitaria valida per 12 mesi.

La ASL di riferimento

L’iscrizione avviene presso l’Azienda Sanitaria Locale (ASL) in cui si trovava l’ultima dimora o il Comune di iscrizione AIRE del cittadino, oppure presso la ASL competente del Comune per il territorio in cui soggiorna quando torna in Italia.

Cosa include la copertura

Chi paga riottiene pienamente i diritti di qualsiasi cittadino residente: medico di famiglia, ricoveri programmati, esami diagnostici e prescrizioni di farmaci.

 

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Le tutele per minori, pensionati e fragili

Il dibattito parlamentare ha introdotto alcune clausole di salvaguardia per evitare che la tassa gravasse sulle fasce più deboli o sui nuclei familiari.

MINORENNI PROTETTI: i figli minori non pagano nulla, la loro iscrizione è totalmente gratuita e automatica a patto che almeno un genitore (o tutore legale) abbia versato la propria quota o sia esentato.

PENSIONATI ESENTATI: tutti i pensionati italiani all’estero che subiscono la ritenuta alla fonte in Italia (ovvero pagano le tasse sulla pensione allo Stato italiano) avranno diritti alla tessera sanitaria gratuita, vedendo riconosciuto il loro legame contributivo con il Paese.

DISABILITA’ GRAVI: esenzione totale del pagamento del contributo per i soggetti con disabilità grave accertata e riconosciuta ai sensi della legge 104/1992.

 

La clausola “anti-furbetti”

Per evitare che i cittadini si iscrivano e paghino 2.000 euro solo nell’anno in cui scoprono di avere bisogno di interventi chirurgici o cure oncologiche ad alto costo, per poi cancellarsi l’anno successivo, il legislatore ha inserito un blocco rigido: in caso di rinuncia e successiva nuova richiesta di iscrizione a distanza di tempo, l’accesso alle prestazioni è subordinato al versamento di tutti i contributi arretrati relativi agli anni di interruzione, maggiorati degli interessi legali.

 

Dove è stata pubblicata e quando entra in vigore

Essendo l’approvazione del Senato l’atto finale dell’iter parlamentare, il testo è ora in fase di promulgazione da parte del Presidente della Repubblica e sarà pubblicato nei prossimi giorni sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

  • I prossimi passi (i Decreti Attuativi): la legge prevede l’entrata in vigore ufficiale trenta giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. 
  • L’operatività reale: per poter materialmente pagare e ritirare la tessera sanitaria bisognerà attendere ulteriori 90 giorni dall’entrata in vigore. Entro questo termine il Ministero della Salute assieme al Ministero dell’Economia e delle Finanze dovrà emanare un decreto ministeriale attuativo per definire le modalità tecniche di iscrizione, i canali telematici di pagamento (es. PagoPa) e l’interconnessione dei dati tra Consolati ed ASL.

 

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