Stai pensando di trasferirti all’estero?
Spostare la propria vita in un Paese diverso dal tuo è un passo che mescola entusiasmo e una discreta dose di burocrazia. Quando parliamo di un trasferimento fiscale in particolare è importante essere consapevoli che si tratta di un vero e proprio atto giuridico che richiede esperienza e precisione.
In questo approfondimento rispondiamo a tutte le domande cruciali che si pone chi sta valutando di trasferirsi all’estero, analizzando le regole AIRE.
1. Residenza fiscale e iscrizione AIRE
Cos’è l’AIRE e devo iscrivermi per forza? L’Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero è il pilastro per non essere più considerati residenti in Italia. E’ obbligatoria per chi risiede fuori dall’Italia per più di 12 mesi.
Se mi trasferisco a metà anno, dove pago le tasse? Esiste la regola dei 183 giorni (184 negli anni bisestili): se trascorri la maggior parte dell’anno solare in Italia, resti residente fiscale italiano per tutto quel anno.
Posso mantenere la residenza anagrafica in Italia ma vivere all’estero? Se vuoi evitare uno scenario di doppia tassazione e contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate italiana, la tua residenza anagrafica deve coincidere con quella reale all’estero.
Cosa succede se mi dimentico di iscrivermi all’AIRE per il primo anno? Risulterai residente in Italia. La Legge n. 213 del 30 dicembre 2023, in vigore dal 1° gennaio 2024, introduce un nuovo regime sanzionatorio per i cittadini italiani residenti all’estero che non sono iscritti all’AIRE, prevedendo una sanzione amministrativa pecuniaria da 200 euro a 1.000 euro per ciascun anno di mancata iscrizione, fino a un massimo di 5 anni.
2. Tassazione e doppia imposizione
Dovrò pagare le tasse sia in Italia che nel nuovo Paese? Dipende dalle Convenzioni contro le doppie imposizioni. Questi accordi internazionali stabiliscono quale Stato ha il diritto di tassare un determinato reddito per evitare che il cittadino paghi due volte.
Come funziona il principio della worldwide taxation? E’ il principio cardine: se sei residente fiscale in un Paese (es. l’Italia), quello Stato ha diritto di tassare tutti i tuoi redditi, ovunque siano prodotti nel mondo.
Come funziona invece la tassazione “territoriale”? Alcuni Paesi adottano il principio della territorialità relativamente alla tassazione: questi Paesi tassano solo i redditi che vengono prodotti all’interno del Paese stesso (es. Panama, Paraguay).
Cosa succede ai miei redditi prodotti in Italia (es. un affitto)? Generalmente, i redditi derivanti da immobili restano tassati nel Paese in cui si trova l’immobile.
3. Patrimonio e conti correnti
Cosa succede ai miei conti correnti e investimenti rimasti in Italia? Dovrai comunicare alla tua banca il cambio di residenza e trasformare i conti in “conti per non residenti”.
Devo pagare tasse sulla casa di proprietà in Italia se vivo all’estero? Si, l’IMU è dovuta.
Esiste una exit tax? Dipende, si tratta di un argomento complesso che va affrontato solo con professionisti specializzati. In linea generale, una exit tax italiana esiste solo in determinate fattispecie (partecipazioni qualificate o in ambito societario in caso di trasferimento di persone giuridiche all’estero).
4. Salute e previdenza
Perdo il diritto al medico di base in Italia? Si. Con l’iscrizione AIRE si perde l’assistenza sanitaria ordinaria in Italia. Si ha diritto solo alle urgenze ovvero alle prestazioni di pronto soccorso.
Cosa succede ai contributi INPS versati finora? I contributi non vanno persi. Possono essere “totalizzati” o ricongiunti con quelli del nuovo Paese grazie ai regolamenti UE o agli accordi bilaterali per raggiungere il diritto alle pensione.
5. Speciale pensionati: trasferirsi con la pensione
Posso ricevere la pensione lorda all’estero? Si, è possibile chiedere all’INPS (o altro Ente pensionistico) la detassazione all’origine. Se la Convenzione Internazionale tra i due Paesi lo permette, riceverai la pensione lorda e pagherai le tasse solo nel nuovo Paese. Attenzione però: esistono delle differenze tra pensioni pubbliche e private.
Tutti i pensionati possono defiscalizzare la pensione? No, c’è una differenza tra pensioni private e pubbliche (per es. ex-INPDAP). Generalmente, le pensioni pubbliche restano tassate in Italia, salvo eccezioni previste da alcune Convenzioni (es. Tunisia, Cile, Senegal, Australia).
Quali sono i Paesi con le tasse più basse per i pensionati nel 2026? Molti Paesi offrono regimi fiscali agevolati per i pensionati:
- Albania, Slovacchia, Ungheria, Panama: esenzione totale (0% tasse per pensioni private);
- Cipro: aliquota del 5%;
- Tunisia: aliquota tra il 3 ed il 5%, anche per pensioni pubbliche;
- Grecia: 7% per 15 anni;
- San Marino: i requisiti sono piuttosto selettivi ma chi può accedere al regime speciale per pensionati ottiene un’aliquota del 6%.
Che cosa succede con l’assistenza sanitaria? Con l’iscrizione AIRE perdi il medico di base in Italia, tuttavia se ti trasferisci in un Paese UE puoi richiedere il Modello S1: questo modulo ti permette di richiedere l’assistenza sanitaria nel Paese di residenza. Se invece di trasferirai in un Paese non-UE, generalmente dovrai sottoscrivere una polizza sanitaria privata in loco.
6. Controlli e rischi
Basta l’iscrizione all’AIRE per essere “al sicuro” dal Fisco? No. L’iscrizione AIRE è un requisito formale che il Fisco italiano può contestare se il tuo “centro degli interessi vitali” (famiglia, affari, legami sociali) è ancora in Italia.
Qual è il documento principale che dimostra la mia residenza estera? Il Certificato di residenza fiscale, sottoscritto e timbrato dall’Autorità fiscale di quel Paese.
Cosa succede se l’Agenzia delle Entrate accerta che la mia è una residenza fittizia? Si rischiano pesanti sanzioni con interessi, il recupero delle imposte non versate e, nei casi più gravi, procedimenti penali.
7. Spese da sostenere
Qual è la spesa che incide di più nel trasferimento all’estero? L’affitto. Generalmente, il costo di una casa in affitto con contratto a lungo termine è il costo che incide di più nel bilancio di un trasferimento all’estero.
Come faccio a sapere se mi conviene trasferirmi? Calcolando il risparmio fiscale relativo alla pensione, il costo medio della vita del Paese che sceglierai e le spese principali che dovrai sostenere (es. pratiche per il trasferimento, eventuale trasferimento dell’auto, eventuale trasloco di beni) e le spese fisse che avrai in loco (es. affitto, utenze).
Conclusione
Data la complessità della fiscalità internazionale, un’Analisi preliminare pre-espatrio è l’unico modo per evitare che un errore burocratico si trasformi in un danno economico rilevante.
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Prima di un espatrio in uno dei molti Stati da noi proposti, organizziamo un appuntamento individuale.
L'appuntamento consiste nelle seguenti attività:
- analizzare le tue aspettative;
- valutare la tua situazione pre-espatrio ed eventuali criticità/ostacoli;
- stabilire la fattibilità del tuo trasferimento all'estero;
- individuare i pro e i contro della destinazione (una o più) in merito alle tematiche più varie: tassazione, affitti, costo della vita, clima, sicurezza, assistenza sanitaria, etc;
- programmare il percorso di trasferimento: tempistiche, modalità, costi.




