Ciao Michele, ci racconti qualcosa di te: quanti anni hai, dove sei nato? 

Ciao, ho 38 anni e sono nato nelle Marche, per la precisione nel paese di Jesi.

 

So che collabori con la ONG “Asociatia Il Giocattolo” e parli perfettamente la lingua rumena. Che cosa ci puoi dire in una frase della Romania?

La Romania è un paese molto vivibile ed allo stesso tempo si trova oggi in fase di sviluppo economico, anche se molte situazioni di povertà sussistono, soprattutto nella campagna e nelle periferie.

Timisoara invece è una città “tirata a lucido”, meno confusionaria di Bucarest ed anche più economica. Il livello dei servizi è europeo. Parliamo di una città universitaria, divertente e dinamica.

 

Com’è la vita in questa città?

Timisoara è un ottimo compromesso: in termini di eventi e di possibilità di lavoro è pari ad una grande città, ma mantiene la vivibilità di una città di provincia.

 

Cosa c’è di particolare qui che non hai trovato da nessuna altra parte?

Tra le cose che amo molto, potrei dire i parchi ed il lungo-fiume Bega: infatti qui si trova la pista ciclabile e pedonale che attraversa i bellissimi parchi della città, circondata da alberi fioriti che colorano il paesaggio in primavera ed in autunno, mentre in estate regalano un tocco di verde e di respiro alla città.

 

Romania cielo e nuvole

Romania cielo e nuvole

A chi consiglieresti di lavorare qui? 

Consiglierei di considerare Timisoara una buona opportunità per cercare e trovare lavoro soprattutto a chi si occupa del settore terziario, infatti si lavora, in genere, con persone giovani e dinamiche.

 

So che Timisoara è una città in evoluzione, il cui tasso di disoccupazione non supera l’1%,  confermi?

Lo confermo, la disoccupazione (anche quella giovanile) in Romania è molto bassa. Come dicevo in precedenza, questo consente di lavorare in ambienti di lavoro giovani… cosa sempre più rara in Italia.

 

Si dice che gli stipendi sono bassi rispetto all’Italia, perché venire qui a lavorare?

Nel settore terziario non direi, si parla di stipendi pari a quelli italiani, con maggiori possibilità di arrivare a guadagnare di più rispetto alla media italiana. Da quanto ho modo di vedere in Italia si va avanti di contratti di breve durata anche per diversi anni… qui invece non è così, e non mi sento di dire che in Romania si guadagna meno.

 

Consiglieresti ad un giovane di venire a vivere qui?

Si tratta di un paese vicino ed interessante, e se un giovane ha esperienza nel settore delle “Information technologies” direi che è quasi una tappa obbligatoria della propria carriera lavorativa.

 

Ovviamente un giovane cerca anche una situazione sociale dinamica, che ne pensi? Ci sono luoghi particolarmente interessanti?

Moltissimi, personalmente amo le zone circostanti Timisoara, il “Judet” di Caras-Severin in particolare, un posto bellissimo e senza turisti, puro relax…

 

Che cosa significa decidere di trasferirsi definitivamente all’estero, secondo te?

Non è una scelta semplice. Un paese come la Romania però consente di fare una scelta non così radicale: è vicino all’Italia e ben collegato per via aerea. In 4-5 ore si è a casa propria in Italia per un week end.

 

Un consiglio al volo per chi sta pensando di fare la tua stessa scelta…

Consiglierei, prima di partire, di frequentare un bel corso di Rumeno… si tratta di una lingua particolarmente vicina all’italiano, un’altra ragione per pensare alla Romania come meta di un trasferimento.

 

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