Trasferirsi in Tunisia

Il nostro pacchetto “tutto compreso” include l’accompagnamento e il supporto di un nostro collaboratore italiano sul posto + l’assistenza di professionisti a livello legale e fiscale in Tunisia per garantire il buon fine delle pratiche burocratiche. 

Trasferire la pensione sia privata che pubblica in Tunisia

 

Se sei un pensionato pubblico o privato potrai trasferirti in Tunisia e chiedere la defiscalizzazione della tua pensione, questo è uno dei motivi principali (ma non l’unico) che sostiene la scelta del trasferimento stesso di moltissimi pensionati. Prima di prendere questa decisione però devi informarti rispetto alle regole che dovrai rispettare per chiedere ed ottenere i vantaggi fiscali citati.

  • Essere residente (anche fiscalmente) in Tunisia, quindi essere iscritto AIRE (Anagrafe Italiana Residenti all’Estero)
  • Risiedere effettivamente almeno 183 giorni all’anno in territorio tunisino (184 negli anni bisestili). Anche non continuativi. 
  • Avere un contratto di affitto di lunga durata (almeno un anno) in territorio tunisino, e relative utenze intestate
  • Aprire un conto corrente in loco, ove riceverai la tua pensione (detassata)
  • Dimostrare la tua “esistenza in vita” mediante la compilazione dell’apposito modulo inviato ogni anno da Citibank*

*Citibank è la banca internazionale che si occuperà di gestire il trasferimento della tua pensione dal tuo conto corrente italiano a quello tunisino. 

 

Quali sono i vantaggi fiscali sulle pensioni in Tunisia 

 

Come anticipato, la tassazione applicata alle pensioni straniere trasferite in Tunisia non è “zero”, ma è davvero conveniente: la Legge tunisina n.85 del 25 Dicembre 2006 infatti stabilisce infatti che l’80 % della tua pensione non subirà alcuna tassazione, mentre il restante 20% della tua pensione sarà tassata di una percentuale che varia dal 15 al 35%, calcolato su scaglioni, sulla base dell’importo della tua pensione. Tradotto semplicemente, la tua pensione lorda potrà essere tassata dal 3 al 5% come massimo. 

Questo vale sia per i pensionati pubblici INPDAP, sia per i pensionati di gestione INPS ex INPDAP, sia per i pensionati privati (INPS o altro ente pensionistico privato).

 

Il costo della vita in Tunisia 

 

I vantaggi fiscali sulle pensioni non sono l’unico elemento a determinare la convenienza della Tunisia, anche il costo della vita è decisamente inferiore rispetto all’Italia, pur mantenendo un ottimo rapporto qualità/prezzo sulle prestazioni e sui prodotti, contrariamente a quanto generalmente si pensi.

Il costo degli affitti ad esempio, fattore che incide non poco sul bilancio delle spese indispensabili – è molto basso rispetto ad altri paesi: a partire dai 200 euro mensili troverai un ottimo appartamento non lontano dal mare. Con 400-500 euro mensili potrai affittare una casa affiancata o indipendente.

Il costo della benzina è di circa 70 centesimi al litro, frutta e verdura fresca – se acquistate nei mercati locali, costano pochi centesimi di euro e si tratta di prodotti freschi di qualità, lo stesso vale per il pesce e la carne. Le utenze (luce, gas, acqua) hanno costi a dir poco irrilevanti – impossibile fare un confronto con i costi che sei abituato ad affrontare in Italia. Vivendo in Tunisia inoltre, non dovrai rinunciare alla cucina mediterranea – uno degli elementi fondamentali per il benessere degli italiani all’estero.

 

Assistenza sanitaria in Tunisia 

 

In Tunisia l’assistenza sanitaria pubblica è buona, ma non ottima. Inoltre, solamente i pensionati privati hanno diritto all’assistenza sanitaria pubblica, mentre i pensionati pubblici dovranno avvalersi dell’assistenza sanitaria privata (tranne alcune eccezioni che dipendono dalla regione di provenienza). Il problema? Nessuno, visto che quasi tutti (anche i pensionati privati) preferiscono stipulare un’assicurazione privata o rivolgersi all’occorrenza alle numerose cliniche private presenti sul territorio – visti i costi contenuti e le prestazioni  di alto livello.

La maggior parte dei medici infatti ha studiato in Europa ed in particolare in Francia, inoltre come puoi immaginare si tratta di professionisti abituati a lavorare soprattutto con pazienti stranieri.

Anche il costo dei farmaci è decisamente più basso rispetto a quello italiano, le farmacie sono numerose e ben fornite.

 

Trasferirsi in pensione ad Hammamet 

 

Moltissimi italiani residenti in Tunisia hanno scelto di vivere proprio ad Hammamet: perchè? Le risposte sono molteplici.

Una di queste è la sua posizione: città di mare ricchissima di servizi (bar, negozi, locali commerciali). Possibilità di trovare un’abitazione in affitto a prezzi molto bassi. inoltre dobbiamo dire che Hammamet è la città più cosmopolita della Tunisia – la presenza di moltissimi francesi ed italiani ha creato un clima “occidentale”, ma tale contesto non è dovuto solamente alla presenza di europei: infatti è facile girare per le strade della città e vedere, ad esempio,  ragazze tunisine  in minigonna o in spiaggia a prendere il sole.

Sappiamo quanto stereotipi e pregiudizi possano influenzare la nostra immaginazione, ed infatti molti dei nostri clienti partono per il primo viaggio esplorativo “con riserva“. Lo scopo del primo viaggio esplorativo infatti è proprio quello di abbattere tali pregiudizi attraverso un’esperienza “full immersion” nella quotidianità e nella vita degli italiani che già vivono da tempo ad Hammamet, oltre che essere la possibilità concreta di conoscere la località e visitare diverse soluzioni immobiliari in affitto, grazie al supporto dei collaboratori Reframed che non lasciano mai soli i nostri pensionati. 

Leggi l‘intervista di Francesca e l‘intervista di Maria Teresa, entrambe pensionate pubbliche che hanno scelto di trasferirsi in Tunisia.

Quanto costa trasferire la residenza e la pensione in Tunisia?

Single – 1 pensione: € 1.300

Coppia – 2 pensioni: € 1.600

Vuoi fare un viaggio esplorativo per cercare casa e conoscere il posto insieme ad un nostro professionista prima di trasferirti?

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