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Il complesso panorama dei trasferimenti all’estero comporta, per i professionisti del settore, la necessità di essere sempre aggiornati in merito alle novità di tipo legislativo e fiscale italiane e degli Stati esteri che offrono soluzioni interessanti per pensionati ed imprenditori. 

Recentemente sono emerse alcune novità importanti, specialmente per il trasferimento dei pensionati all’estero. 

 

Vediamo le 6 novità più significative per i pensionati che stanno considerando ora il trasferimento delle proprie pensioni all’estero:

  1. Portogallo: abolizione del Regime agevolato per Residenti non Abituali (RNH) a partire dal 1° Gennaio 2024;
  2. Slovacchia: tassazione allo 0% per pensioni private;
  3. San Marino: tassazione al 6% per pensioni private;
  4. Croazia: abolizione della tassazione Comunale a partire dal 1° Gennaio 2024;
  5. Italiani residenti all’estero: il Decreto n. 209 del 27 Dicembre 2023;
  6. Iscrizione all’A.I.R.E.: nuovo regime introdotto con la Legge n.213 del 30 Dicembre 2023.

 

1. Abolizione del Regime agevolato per Residenti non Abituali in Portogallo

Dal 1° Gennaio 2024 non è più possibile aderire al Regime fiscale agevolato istituito nel 2009 e modificato nel 2020 con l’introduzione della tassazione al 10% per pensioni private, il quale ha portato migliaia di cittadini italiani ed europei a trasferirsi con la propria pensione nel Paese lusitano.

Il mercato immobiliare portoghese rimane tuttavia ancora un interessante punto di riferimento per investitori e costruttori, i quali hanno notato il numero sempre crescente di cittadini extra-UE che scelgono di vivere in Portogallo, nonostante l’assenza di sgravi fiscali sulle pensioni e motivato principalmente dal clima mite, da uno stile di vita rilassato e tranquillo, dalla cordialità della popolazione e dalle bellezze paesaggistiche e naturali che questo Paese offre.

 

Affitti stagionali in Portogallo

Casa in Portogallo

 

2. Slovacchia: tassazione allo 0% per pensioni private

Un altro Stato decisamente interessante per chi desidera defiscalizzare la propria pensione all’estero nel 2024 a fronte di costi molto bassi relativi all’affitto a lungo termine è la Slovacchia, ed in particolare la capitale Bratislava.

Per ottenere la residenza fiscale in Slovacchia è necessario richiedere il permesso di soggiorno, prenotando un appuntamento presso le Autorità con largo anticipo e preparando il fascicolo di documenti necessari con dovuta attenzione.

È possibile richiedere il permesso di soggiorno e quindi successivamente la residenza fiscale e la defiscalizzazione delle pensioni private (quindi non statali, per es. ex-INPDAP) tramite la sottoscrizione di un contratto di ospitalità a lungo termine, il quale prevede anche il servizio di ricezione postale.

 

trasferirsi in pensione in Slovacchia

Bratislava, Slovacchia

 

3. San Marino: tassazione al 6% per pensioni private

La Repubblica di San Marino è una destinazione decisamente interessante per chi desidera trasferirsi in uno Stato che si trova all’interno del territorio geografico italiano e che offre una condizione fiscale agevolata per chi ottiene la Residenza Atipica per Pensionati.

Tale tipologia di residenza è a numero chiuso (ogni anno viene aggiornato il numero di posti disponibili), è necessario candidarsi preparando con anticipo ed attenzione tutta la documentazione richiesta e soddisfare almeno uno dei due vincoli imposti dal testo di legge: pensione superiore ai 50.000 euro lordi o patrimonio mobiliare superiore ai 300.000 euro.

Sono numerosi i trasferimenti da Stato estero a Stato estero, in particolar modo di pensionati che, scaduti i 10 anni di residenza in Portogallo, decidono di trasferirsi a San Marino avvicinandosi in questo modo “a casa”.

Se vuoi saperne di più leggi questo articolo, dedicato ai “nomadi pensionati”.

 

Novità pensioni a San Marino

San Marino

 

4. Croazia: abolizione della tassazione comunale

Un’altra importante novità per le pensioni all’estero nel 2024 riguarda l’entrata in vigore della nuova riforma fiscale croata che ha introdotto alcune novità cruciali: l’abolizione dell’addizionale comunale, l’innalzamento della soglia di reddito esente da imposta e numerosi altri vantaggi per i contribuenti, come l’aumento delle detrazioni per familiari a carico.

Nel sito ufficiale dell’Agenzia delle Entrate croata è stata pubblicata la lista definitiva delle aliquote relative all’imposta sul reddito delle persone fisiche (porez na dohodak): è interessante notare che l’85% delle città ha deciso di mantenere le attuali aliquote rinunciando però all’addizionale comunale cioè un elemento che ha caratterizzato per anni il sistema fiscale croato.

Questa nuova realtà fiscale ha reso la Croazia ancora più interessante dal punto di vista fiscale per valutare il trasferimento di residenza in pensione, considerando anche il vantaggio relativo alla vicinanza del territorio croato all’Italia.

 

Pensione in Croazia 2024

Pensione in Croazia

 

5. Introduzione del Decreto n. 209 del 27 Dicembre 2023

Come accennato in precedenza, le novità 2024 riguardano anche aspetti di tipo legislativo e fiscale e con l’entrata in vigore, dal 1° Gennaio 2024, del Decreto n. 209 viene aggiornato il concetto di centro degli interessi, focalizzando il punto chiave sull’aspetto dei legami familiari ed affettivi della persona e ricontestualizzando numerosi elementi fondamentali relativi al tema degli italiani residenti all’estero. 

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In pensione a Tenerife

Costa Adeje, Tenerife

 

6. Nuove sanzioni per mancata iscrizione A.I.R.E.

Con l’approvazione della Legge di Bilancio 2024, sono state introdotte sanzioni più penalizzanti per i cittadini italiani di fatto residenti all’estero ma che non hanno effettuato l’iscrizione A.I.R.E. entro 90 giorni dal trasferimento della residenza.

Nello specifico, la Legge di Bilancio introduce la possibilità di sanzionare con un importo che va dai 200 euro ai 1.000 euro a persona per ogni anno di mancata iscrizione AIRE e fino ad un massimo di cinque anni.

Tali sanzioni non sono retroattive, ovvero non possono essere applicate agli anni antecedenti il 2024 ma per chi non è ancora iscritto A.I.R.E. è necessario provvedere quanto prima alla regolarizzazione della propria posizione.

 

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